Segni di terra

Nasco a Roma, dopo gli studi artistici e L’Istituto Europeo di design, lavoro per 20 anni come grafica e art director presso varie agenzie pubblicitarie.

Animata dalla ricerca di un rapporto diretto con la materia, volto a superare la virtualità dell’elaborazione al computer, coltivo parallelamente svariate attività alternative caratterizzate da una predominante manualità quali la pittura con sabbia ed acrilico, la realizzazione di forme e volumi in cartapesta, ecc. Mi avvicino al mondo della ceramica per caso, frequentando un primo corso di ceramica e apprendo la tecnica del Raku che è diventata vera passione.

L’interesse per la realizzazione di oggetti e forme in ceramica diventa predominante; approfondisco pertanto le varie tecniche ceramiche e mi cimento nella realizzazione di numerosi oggetti.

Nel percorso di ricerca formale alterno la realizzazione di gioielli e sculture caratterizzate da una forte eco della propria formazione di grafica, con l'ideazione di oggetti di uso corrente (vasi, lampade, bottiglie, ciotole ecc.) sempre lontani dai parametri classici e comunque caratterizzati dall’attenzione al design.

Partecipo a numerose mostre collettive ed eventi.

 

La combinazione di terra, fuoco, acqua ed aria rende unico ed irripetibile l’oggetto di ceramica Raku. E’ un’antica tecnica giapponese, il Raku, che nasce nel XVI sec. per la realizzazione delle tazze da te.

Realizzo le mie opere secondo l’evoluzione di questa tecnica sperimentata  nella prima metà del ’900 negli Stati Uniti. Attraverso la tecnica Raku si creano effetti cromatici o metallici sempre diversi, con la formazione del craquelè, che conferiscono all'oggetto un aspetto materico e naturale come la filosofia che lo ispira ha suggerito.

 

Dopo aver creato l’oggetto con l’argilla, si procede con la prima cottura nel forno elettrico a 970°.

Successivamente si procede alla smaltatura e al montaggio su supporti appositi per essere messi nel forno Raku. L’ estrazione degli oggetti dal forno Raku è  a circa 930° con apposite pinze.

Gli oggetti appena estratti dal forno incandescenti vengono messi in contenitori con materiale combustibile. Quì secondo la tecnica della riduzione dell’ossigeno, si hanno i vari effetti metallici e per lo sciok termico che ha  lo smalto, il craclè, tipico di questa cottura.

 

Tutti i miei oggetti e sculture sono fatti a mano, piccole variazioni e irregolarità sono tipiche del procedimento della cottura Raku e donano a ogni pezzo originalità ed unicità.